Lo sviluppo dell’azienda negli anni

Il primo giorno di primavera , il 21 marzo  del 1956 , il Comitato comunale popolare di Capodistria con la delibera n . 2110/1-56 ha fondato il Zavod za komunalne dejavnosti, Koper (l’Istituto per le attività comunali, Capodistria). Questo è stato il nostro nome alla fondazione. Dalla fine della guerra fino ad allora la raccolta dei rifiuti e vari piccoli lavori sono stati svolti dal comune e da pochi singoli. Con il progresso la quantità del lavoro è aumentata, pertanto si è deciso di fondare un istituto specifico  destinato alle attività comunali. Anche la gestione finanziaria è diventata indipendente: una parte dei fondi arrivava dal comune ed erano destinati alla raccolta e all’asporto dei rifiuti e alla manutenzione delle strade e della rete fognaria. I rimanenti fondi li abbiamo ricevuti svolgendo lavori di costruzione, con  il servizio funebre, costruendo casse da morto, con lavori di falegnameria e altro. A quei tempi il nostro gruppo di costruzioni svolgeva ricostruzioni complete di case e  attività di imbiancatura.

I rifiuti degli abitanti del centro della città venivano raccolti solamente sulle vie principali. Gli abitanti gettavano i rifiuti sparpagliandoli sui carri. Quando sentivano il rumore dei cavalli che trainavano il carro dei rifiuti, si dovevano avvicinare con i loro “staniachi” colmi di rifiuti dalle vie più lontane. Questo lavoro veniva svolto da due spazzini che asportavano i rifiuti in mare o in una discarica nel golfo di San Canziano. È chiaro che a quei tempi la quantità dei rifiuti era minore a quella odierna.

Il servizio funebre operava nel territorio della città di Capodistria. Per il trasporto si usava un vecchio veicolo italiano, le casse invece venivano costruite in una falegnameria in piazza Muda.
L’istituto aveva sede al porto, nell’edificio della direzione della polizia che fino a poco tempo fa si trovava sulla riva – di fronte all’odierna Direzione per le attività marittime. Il servizio di contabilità e l’amministrazione si trovavano in via Kidrič, dove si trovava l’albergo Galeb e più tardi la Banka Koper.
Il primo direttore dell’Istituto per le attività comunali è stato Ernest Jerman , mentre il lavoro di commercialista – contabile è stato svolto da Jože Vrabec , che ha conservato fino alla morte il primo bilancio dell’Istituto del 31 dicembre 1956. Gli impiegati erano 150 che venivano pagati 10.000 dinari, il direttore 20.000 e il contabile 15.000 dinari.
Le attività principali erano la pulizia della città, che comprendeva lo spazzamento e l’asporto dei rifiuti con la carrozza trainata da cavalli, l’attività edilizia e la manutenzione della rete fognaria, l’attività di falegnameria, il servizio funebre, il vivaio, l’officina per la riparazione di attrezzature, il servizio stradale per la manutenzione delle strade comunali e alcuni veicoli, tra i primi un automobile italiana sequestrata ed un piccolo pickup. In quel periodo l’istituto possedeva anche un proprio macello.
La città di Capodistria in quel periodo cresceva in fretta a causa delle migrazioni dalla Slovenia centrale. Si è cominciato a costruire abitazioni e noi abbiamo provveduto all’allestimento delle aree verdi e dei parchi con le piante provenienti dai nostri vivai di San Canziano e Dekani. Il Comitato comunale popolare ha deciso che con il 28 dicembre 1960 l’Istituto per le attività comunali di Capodistria cessa con la propria attività e ha fondato il Servizio comunale di Capodistria con sede in via Nova Gorica 6.

La nuova società ha ripreso tutte le attività dell’Istituto, tranne il macello di Dekani.  Le attività sono rimaste quasi le stesse: l’officina di falegnameria per la produzione di casse da morto, l’officina meccanica e di ferramenta, l’attività edilizia, la rete fognaria, la nettezza urbana, la cava, la manutenzione delle strade comunali, i veicoli, il servizio funebre e il negozio di forniture funebri, il negozio di fiori, la cura dei parchi e del mercato e la pescheria.

Per ogni attività si conduceva una fatturazione specifica e la contabilità era un argomento piuttosto complicato. Erano tempi in cui tutti i lavori venivano svolti manualmente, senza l’aiuto dei macchinari: il servizio di nettezza urbana e il gruppo edilizio si dividevano il carro trainato da due cavalli a seconda delle necessità. La maggior parte degli impiegati veniva a lavorare dai villaggi circostanti a piedi. Da Movraž , Truške , Trsek e da altri paesi circostanti venivano a Capodistria già alle sei del mattino siccome le vie della città dovevano essere pulite fino alle nove. I più fortunati erano gli impiegati che si occupavano delle strade del proprio paese. Dalla nostra cava abbiamo trasportato e distribuito sui bordi delle strade cumuli di ghiaia per spianare le buche del manto stradale in modo da rendere ai nostri impiegati il tragitto verso casa meno stancante.

Nel 1974 ci sono stati diversi cambiamenti nell’organizzazione dell’azienda della società. Per seguire la legge abbiamo costituito un’organizzazione di lavoro senza TOZD e senza succursali chiamata Azienda comunale Komunalni servis di Capodistria). Tra gli anni 1981 e 1988 sono avvenute alcune attività di coordinamento ai sensi della legge sulle attività comunali e ai sensi della legge sul lavoro. Nel 1989 il nome dell’azienda è cambiato in Delovna organizacija za komunalne dejavnosti Komunala Koper, p.o. (Organizzazione operativa per le attività comunali Komunala Koper); la sede e l’attività dell’azienda sono rimaste invariate.

Nel 1991 la Komunala Koper è stata riorganizzata e registrata come impresa statale fino al 1996 quando la società è stata riordinata in azienda pubblica Komunala Koper d.o.o. – s.r.l. I dipendenti hanno rinunciato all’attuazione della legge sulle privatizzazioni e in questo modo tutte le proprietà dell’azienda sono diventate proprietà del comune. È stato accettato il Decreto sulla ristrutturazione da azienda a responsabilità completa ad Azienda pubblica Komunala Koper. Nel 2002 è stato accettato il nuovo Decreto sull’ordinamento dell’azienda pubblica Komunala Koper d.o.o-s.r.l, che con alcune modifiche è ancora in vigore.
L’azienda ha sempre avuto uno stato di particolare rilevanza sociale il che permetteva alle comunità locali di influire sulle attività dell’azienda. Erano poche le occasioni che lasciavano prendere decisioni autonome perché a decidere sulle attività e sullo sviluppo dell’azienda era prima il comune e in seguito lo SKIS e ancora il comune come fondatore dell’azienda.

I nostri gradi di sviluppo sono stati molto vari. Dalle umili origini, quando tutte le attività erano svolte mediante il lavoro manuale e da persone per le quali avere un’occupazione era un metodo per sopravvivere, abbiamo sviluppato la nostra attività in modo graduale e conforme alle nostre possibilità. Nonostante ciò in alcuni campi eravamo anche i primi in Slovenia – come ad esempio nella raccolta e nell’asporto dei rifiuti solidi che abbiamo introdotto già nel 1965. Sono ormai quattro decenni che organizziamo campagne di asporto, dapprima solo dei rifiuti solidi e in seguito anche dei rifiuti pericolosi dai nuclei familiari. All’inizio questo si faceva soprattutto per raccogliere quante più materie secondarie per l’industria più tardi anche per ridurre il numero delle discariche abusive.

Il periodo tra il 1975 e i l 1985 è stato un periodo di ristagno, quando l’azienda sì lavorava in positivo senza però fare grandi passi nello sviluppo. Anche la situazione sociale era ad un livello basso. Si lavorava in condizioni impossibili, senza attrezzatura adeguata e senza mezzi necessari.  Anche i nostri uffici erano dispersi per varie sedi a Capodistria, la struttura del nostro personale non era delle migliori e l’età media dei nostri impiegati era abbastanza alta. Ci rendevamo perfettamente conto che stavamo stagnando e che esistevamo solamente perché la nostra attività era indispensabile. La legge sulle attività comunali del 1982 non ha portato alcun progresso tecnologico e organizzativo.

Un punto di svolta si ebbe nel 1986, quando fu nominato direttore il dr. Svatopluk Štoviček. Fino al 1991 abbiamo cambiato tutti i nostri veicoli e i macchinari da lavoro scegliendo attrezzature moderne e tecnologicamente avanzate. Nel 1990 abbiamo costruito un nuovo edificio per tutta l’amministrazione e abbiamo cominciato a operare in un’unica sede. Ancora prima avevamo nella via 15 maggio i garage e le officine per i nostri veicoli.
Il progresso è stato consistente anche tra gli anni 1991 – 1998. Abbiamo rinnovato il deposito dei rifiuti urbani a Dvori, ricostruito il mercato, ampliato il cimitero di San Canziano, curato il parco Vergerio e il parco dietro il mercato, allestito la spiaggia comunale e rinnovato il negozio di fiori in piazza Muda. Grazie a questi interventi è cambiata anche l’immagine di Capodistria. All’inizio del 1992 abbiamo ampliato l’impianto di depurazione centrale di Sermino la cui inaugurazione è avvenuta in occasione della festa comunale. L’anno dopo abbiamo acquistato l’impianto per la disidratazione del fango.

L’anno 1996 è stato importante per lo sviluppo delle nostre attività di giardinaggio. A San Canziano abbiamo aperto un garden center completamente nuovo con un negozio moderno e con gli uffici di amministrazione. Lì abbiamo costruito delle serre e provveduto alla piantagione delle superfici esterne. Con i propri mezzi abbiamo asfaltato la strada che porta dal cimitero al nostro vivaio. Al cimitero di San Canziano abbiamo aperto un moderno negozio di fiori, dove abbiamo cominciato ad offrire vari servizi e prodotti: produzione di corone funerarie, vendita di fiori, candele e decorazioni funerarie. È stato un periodo questo in cui costruendo e ristrutturando i nostri edifici abbiamo considerato standard estetici più elevati. L’originale padiglione progettato dall’architetto Matjaž Garzarolli ha su una superficie di 55 metri quadri spazio sufficiente per la parte dedicata all’esposizione dei fiori e per la parte dedicata alla lavorazione delle decorazioni floreali.

Nel 1999 abbiamo ristrutturato l’ingresso del cimitero di Capodistria. Abbiamo anche rinnovato le aree dedicate ai famigliari, gli uffici, l’area espositiva degli articoli funebri e le sale del commiato.  Da allora abbiamo esteso il cimitero e ristrutturato la recinzione del cimitero più volte e ancora oggi si effettuano lavori di ampliamento delle superfici cimiteriali.

Nel 1999 abbiamo introdotto il sistema di controllo a distanza per le stazioni di pompaggio e gli impianti di depurazione delle acque reflue per la rete fognaria lunga 140km. La canalizzazione è stata per noi uno dei nostri compiti più impegnativi dalla nascita della nostra azienda, dato che abbiamo costruito tutta la rete fognaria praticamente da zero.

Nel 2001 abbiamo cominciato con la completa ristrutturazione della discarica a Dvori dove asportavamo i rifiuti dal 1973. Abbiamo creato le condizioni idonee per lo smaltimento sicuro dei rifiuti e nel 2003 abbiamo realizzato anche il centro di raccolta.
Nell’autunno del 2002 abbiamo conseguito per la prima volta la gestione di un parcheggio a Capodistria dotandolo anche di un parcometro. Gradualmente abbiamo preso in gestione anche altri parcheggi pubblici di Capodistria.

Nel gennaio 2003 siamo diventati i gestori di tutti i porti comunali con posti d’ormeggio: Valdoltra, S.Catarina, il mandracchio di Capodistria, il mandracchio di Cornalunga e quello del Moletto. Nella maggior parte abbiamo fatto dei miglioramenti introducendo gli armadietti elettrici e altri attrezzi necessari.

Dal 2003 siamo presenti anche sulla rete internet con il nostro sito www.marjeticakoper.si  che è stato aggiornato nei contenuti e nel design dopo tre anni. Per offrire informazioni ancora più utili ed attuali e per rendere il sito una delle forme di comunicazione diretta con i nostri cittadini che sono gli utenti dei nostri servizi abbiamo aggiornato il nostro sito con le reti sociali attuali.

Nel febbraio del 2003 è uscito il primo numero del nostro giornale semestrale Marjetica in cui vengono trattati temi riguardanti lo smaltimento corretto dei rifiuti. All’inizio aveva soprattutto il compito di informare le persone sull’importanza della differenziazione dei rifiuti alla fonte e trattava temi riguardanti il trattamento dei rifiuti e la sensibilizzazione dei cittadini alla cura dell’ambiente. Più tardi Marjetica è diventato il giornale per la tutela e la cura dell’ambiente che presentava tutte le nostre attività e i nostri servizi. Due volte all’anno è stata consegnata a 18.641 nuclei famigliari in tutto il territorio del comune Città di Capodistria. Il giornale è stato ben accolto dai cittadini, soprattutto quando è cominciato ad uscire il giornale Mlada Marjetica che invitava i più piccoli alla cura e alla tutela dell’ambiente. Questo giornale era frutto del nostro sincero impegno e molte aziende comunali ce lo invidiavano e ne hanno introdotto uno proprio nei propri comuni. Il giornale usciva regolarmente fino al 2011 quando la direzione ha deciso che era superfluo e da allora non esce più.

Dal 2004 fino ad oggi, l’azienda Komunala Koper con alcuni cambi all’interno della direzione si sviluppa e espande in modo molto importante sia a livello comunale sia all’interno dell’azienda. Con le proprie attività si è avvicinata ai cittadini più che mai.
Tra il 2007 e il 2010 abbiamo acquisito alcune nuove attività come la manutenzione dell’illuminazione pubblica, la gestione della spiaggia comunale, abbiamo aperto negozi nuovi come Agroključ, Marjetka 1 e Marjetka 2, ampliato i parcheggi, rinnovato il porto comunale, abbellito e allargato le aree verdi e altro ancora.

Nel 2009 abbiamo concluso con l’attività di deposito dei rifiuti urbani nella discarica di Dvori. Nello stesso anno abbiamo introdotto il servizio di asporto gratuito dei rifiuti solidi secondo il metodo porta a porta. I risultati dell’impegno volto alla sensibilizzazione alla differenziazione dei rifiuti si sono fatti vedere già tra gli anni 2006 e 2010 il che ci ha reso estremamente contenti. In questo periodo infatti la quantità dei rifiuti misti è diminuita del 5% circa.
Insieme per una qualità della vita ancora più elevata!